Enrico

Eterno sognatore, aspirante scrittore. Con un orecchio impegnato ad ascoltare roba datata e l’altro intento a non ascoltare niente.

Eccomi, tutto qui.

Troppo poco, ovvio. Dovrei dire qualcosa in più… devo!

Il fatto è che se devo, non lo so fare.

Scrivo, a volte. Adesso più spesso.

Vado a letto presto. “Solo i cinici e i codardi non si svegliano all’aurora”. Ho sonno, tutto qua. E il mattino devo svegliarmi.

Vado a letto tardi, a volte. Un bicchiere di vino o la sete per le troppe parole dette a qualcuno che ti ascolta sono piaceri a cui proprio non so rinunciare: il mattino mi sveglio comunque.

Nacqui vecchio, ma rincorrere il pallone e qualche illusione delle volte mi ha fatto sentire giovane.

I miei strumenti musicali e le pagine di innumerevoli libri hanno fatto e continuano a fare il resto: io sono quello che seduto sul divano, neanche poi tanto comodo, vuol raccontare. Ed amo viaggiare, ma lo faccio più spesso per andare a lavoro. E allora viaggio nel viaggio, guardando dal treno una signora portare buste pesanti; immaginando la sua giornata, la lite col vicino il cui cane caga costantemente a due metri dal portone.

Ed ogni tanto devo interrompermi. Ora ho la barba, domani chissà. Oggi peso 80kg, domani 90. Sorge il Sole e forse mi va bene, poi desidero il tramonto ed arriva, ma forse non è all’altezza delle mie aspettative. E odio la moda, il colore dell’anno, le diete. E compro pantaloni del colore giusto ma un po’ stretti, da lunedì niente carboidrati. Insomma, necessito di essere coerente nella mia incoerenza.

E cerco con insistenza parole che non troverò mai, fortunatamente.

Eccomi, tutto qui.